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Pittori per la musica – Primo Conti, 1935-1939

Primo Conti 1937 Otello, Iago

Primo Conti 1937 Otello, Iago

In collaborazione con il Maggio Musicale Fiorentino, il Museo 900 ospiterà, a Firenze, dal 18 aprile al 19 luglio 2015 la mostra “Pittori per la musica – Primo Conti, 1935-1939”.  Si tratta di bozzetti per scenografie e studi originali di figurini per opere messe in scena dal Maggio Musicale Fiorentino. Realizzate nel primo ventennio di attività del teatro, tra il 1933 e i primi anni cinquanta, andranno ad arricchire la sezione del secondo piano dedicata alle testimonianze provenienti dallo stesso Archivio storico del Maggio Musicale.

Tra le prime collaborazioni instaurate con importanti artisti del tempo come Sironi e Casorati si trova quella con Giorgio De Chirico nei Puritani di Vincenzo Bellini che per la interpretazione visiva metafisica provocò nel pubblico sconcerto tanto da scatenare un vero scandalo.

Dopo l’interpretazione metafisica di De Chirico, Primo Conti, pittore e insegnante presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, fu il primo artista cittadino a collaborare con il Maggio Musicale Fiorentino. La scenografia proposta nel 1935 per il Ballo in maschera riscosse il favore del pubblico, approvazione e successo tali che nel 1937 seguì l’incarico per l’Otello e nel 1939 per il Trovatore.

Le scenografie di Primo Conti, come scrive Moreno Bucci, “prevedono per tutte le opere una costruzione tradizionale, modernamente interpretata e ‘abitabile’ anche dal pubblico, per cui la pittura, consegnata ad una subordinazione rigorosa al testo melodrammatico, mostra di tener più al ‘buon senso scenico’ che a una sua libera interpretazione. Questa scelta valse a Primo Conti un successo incontrastato e l’apprezzamento della critica”.

Primo Conti 1939 Il Trovatore, Conte di Luna

  Primo Conti 1939 Il Trovatore, Conte di Luna

Primo Conti 1939 Il Trovatore, Zingara

Primo Conti 1939 Il Trovatore, Zingara

 

“Come nelle intenzioni originarie il rapporto con il Maggio si rinnova, il Museo stesso si rinnova, perché all’interno della collezione permanente continua ad aprire suggestioni, approfondimenti con una nuova proposta di opere – ha dichiarato il curatore scientifico Valentina Gensini.

Graziella Guidotti

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