IN PRIMO PIANO
Gianpaolo Dal Maso29 Ottobre 2026Arte TessileIntroduzione: un estratto della presentazione di Koyo Kouoh, curatrice della mostra:
“La 61^ esposizione Internazionale d’Arte si fonda su una profonda fiducia negli artisti quali interpreti essenziali della condizione sociale e psichica, nonché catalizzatori di nuove relazioni e possibilità. La composizione della Mostra è costituita da pratiche artistiche che aprono portali, che rinnovano e nutrono, che stimolano il rapporto e la relazione e che promuovono l’avanzamento del concetto e della forma attraverso reti e scuole – intese in modo libero e informale. L’effetto voluto mescola coesione e dissonanza alla maniera di un ensemble di free jazz o, forse, data la dimensione della Biennale Arte, di un festival di ensemble con un presupposto comune: che la poetica libera e le persone creano insieme la bellezza. Attraverso la relazione, la condivisione e la trascendenza, gli artisti e le pratiche che operano in questo spirito, come il jazz, attraversando metodi, scale, sensi e forme, offrono ai visitatori un’esperienza espositiva più sensoriale che didattica, che rinnova invece di esaurire, e che fortifica per il lavoro che ci attende.
Attraverso una processione visiva e meditativa, la Mostra sollecita tutti i sensi a interconnettersi e a perdersi da un universo all’altro, rendendo visibili le possibilità che abitano negli spazi intermedi e oltre i portali.
… non resta che sintonizzarsi, come i jazzisti, su queste mutazioni imperative. Il jazzista medita costantemente sull’imprevedibile, vi si colloca seguendo le leggi del poliritmo e improvvisa istanti mozzafiato. Noi, piccoli isolani dei Caraibi, non siamo ancora pronti, ma possediamo questa risorsa. Il cambiamento dovrà essere così profondo che, senza dubbio, sarà necessario integrare la conoscenza del jazz con i vecchi totemismi, animismi, analogismi e altre metafisiche finora troppo sommariamente scartate. Queste poesie del mondo antico sono già partiture preziose. — Patrick Chamoiseau, 20233
In questo spirito, la Mostra non intende essere né una litania di commenti sugli eventi mondiali, né un atto di disattenzione o di fuga dalle crisi complesse e continuamente intrecciate. Al contrario, essa propone una riconnessione radicale con l’habitat naturale e il ruolo originario dell’arte nella società: quello emotivo, visivo, sensoriale, affettivo e soggettivo
In Minor Keys è un susseguirsi di viaggi entusiasmanti che parlano al sensibile e all’affettivo, invitando i visitatori a meravigliarsi, meditare, sognare, gioire, riflettere ed entrare in comunione con dimensioni in cui il tempo non è né una proprietà aziendale né un elemento sottomesso alla tirannia di una produttività incessantemente accelerata…”
Alcune impressioni (di Gianpaolo Dal Maso)
Credo che, anche in occasione della visita a questa edizione di Biennale Arte, un/una visitatore/trice debba approcciarsi con curiosità e, possibilmente, senza preconcetti.
Il titolo di questa edizione: “In minor Keys” (Nelle chiavi minori) già ci fa capire dove è rivolta l’attenzione e la scelta delle partecipazioni.
Riporto alcune frasi del testo, che introduce l’esposizione, all’entrata del padiglione centrale:
“I canti di chi genera bellezza nonostante la tragedia. Le melodie dei fuggitivi che riemergono dalle rovine. Le armonie di chi ripara ferite e mondi…”
Koyo Kouoh, curatrice di questa edizione, è deceduta nel 2025 e i 110 artisti partecipanti riflettono la sua geografia relazionale fatta di incontri con artisti nel corso della sua vita.
Nel proseguo mi limiterò ai citare alcuni contributi tessili che mi hanno maggiormente interessato, allegando le relative foto che, purtroppo, riflettono le difficili condizioni in cui è stato possibile eseguirle e di questo mi scuso fin d’ora.
La visita inizia con il Padiglione centrale, all’entrata è collocato un enorme costume realizzato da Demond Melancon, grande capo del Young Seminole Hunters di New Orleans. In occasione del martedì grasso, alla fine del carnevale, i grandi capi di questo collettivo di nativi americani si mostrano in elaborati abiti da cerimonia, realizzati con perline di vetro. Tale tradizione ha avuto origine dalle pratiche cerimoniali importate dagli africani ridotti in schiavitù nelle Americhe.
Nelle sale successive vi sono altri lavori tessili:
– degli arazzi in lana tinti da Amina Saoudi Ait Khay con pigmenti naturali provenienti dalla terra (Marocco) intorno alla sua casa. Nella presentazione dell’artista è riportato come gli arazzi “fanno riferimento ai suoi ricordi dei paesaggi marocchini e tunisini … alla madre, tessitrice di tappeti e attivista politica. La sua pratica è anche in risonanza con l’arte marocchina moderna e contemporanea per l’uso di forme tradizionali e materiali naturali – conoscenze radicate in tradizioni secolari trasmesse di generazione in generazione”.
delle opere di lino, ricamate su merletti antichi di Annalee Davis che vive e lavora in una ex piantagione nelle Barbados. Le opere sono ricamate e realizzate con la tecnica dell’appliqué ed evocano piante tradizionalmente utilizzate a Barbados.
dei collage pittorici in cui l’autrice: Mohammed Joha, palestinese che vive in Francia, ha sovrapposto materiali di scarto – carta, cartone, tessuto sulla tela in composizioni che prendono spunto dalle pratiche quotidiane dei gazawi, intrappolati in cicli incessanti di distruzione e ricostruzione. Questo ciclo (No Schelter) è stato realizzato mentre assisteva all’annientamento quasi totale di Gaza.
altri collage in seta, cuciti a mano, sono stati realizzati da Billie Zangewa, ogni collage, in cui le immagini sono state perfettamente realizzate, è presentato privo di una parte che è stata lacerata.
dopo aver trascorso alcuni minuti per osservare le splendide immagini disegnate su carta da Sabian Baumann
ed aver goduto di una breve pausa nel giardino con sculture progettato da Carlo Scarpa nel 1952,
in una delle stanze successive, tra la parete e parte della stanza è collocata l’istallazione di Ebony G. Patterson: un pavone bianco, alla cui base sono posti due guanti, con un’incredibile coda, assemblaggio di una miriade di oggetti multicolori. Nella presentazione dell’istallazione il richiamo ai colori della foresta tropicale (l’artista proviene dalla Giamaica) ma anche al consumismo che scarica oggetti nel sud del mondo;
La visita prosegue nei padiglioni delle nazioni che trovano spazio nell’area esterna al Padiglione centrale, tra cui quello riservato a Venezia. In questo mi hanno colpito gli oggetti contenuti nelle vetrine del “Diario veneziano”. Il legame tra ogni oggetto ed il suo proprietario è descritto con un’etichetta che apre uno spiraglio nella vita di quelle persone e spiega la loro scelta.
L’autrice Emilia Kabakov aveva realizzato nel 1993 a Gand assieme alla sorella Ilya (ora deceduta) una istallazione consegnando agli artisti oggetti raccolti dagli abitanti.
In questa occasione gli oggetti e le loro storie sono presentati per dar vita a un ritratto di Venezia attraverso lo sguardo dei suoi abitanti e non dell’artista.
Nel Padiglione dei tre paesi: Finlandia, Norvegia e Svezia tre artisti invitano “visitatrici e visitatori ad attraversare un ambiente in continua trasformazione, all’interno del quale l’esperienza muta gradualmente, con lo scorrere del tempo” (dalla presentazione).
Mi ha colpito in particolare il lavoro di Kristolova: intorno ad un lungo albero alcune creature si riuniscono ed emergono dal suo tronco, ricoperto da un tessuto che ne simula la corteccia. L’albero è umanizzato dalla presenza di una grande testa femminile.
Per concludere questa rassegna di impressioni, una visita al Padiglione della Francia che propone molte stimolazioni legate al colore ma non solo.
“Comme Saturne” (Come Saturno), il titolo riassuntivo del progetto “rimanda a Saturno, al contempo pianeta e figura mitologica: dio del tempo, dei cicli, della distruzione e del rinnovamento…” dalla presentazione della curatrice Myriam Ben Salah.
Il padiglione è composto da cinque sale e l’artista Yto Barrada presenta in ognuna diverse ricerche sulla tintura ed il trattamento dei tessuti. Nella sala della malinconia vi sono esempi di tessuti trattati con la tecnica tessile del devorè che consiste nella dissoluzione di alcune fibre con dell’acido per creare motivi in trasparenza.
Nella sala degli studi vi sono 74 studi di colore su lana, l’artista propone una nuova teoria dei colori, cinque categorie: “l’emigrana”, “il semi-cremisi”, “l’esaurimento”, “il tramite” e “il domestico”.
Alle pareti di alcune sale pannelli con parole che si trasformano in altre di diverso significato attraverso la modifica di alcune lettere.
Biennale Arte 2026
9 maggio > 22 novembre 2026
Giardini / Arsenale / Forte Marghera
Orario estivo: 11 – 19 (dal 9 maggio al 27 settembre – ultimo ingresso 18.45)
Fino a fine settembre, solo sede Arsenale: venerdì e sabato apertura prolungata fino alle ore 20.00 (ultimo ingresso ore 19.45)
Orario autunnale: 10 – 18 (dal 29 settembre al 22 novembre – ultimo ingresso 17.45)
Chiuso il lunedì (tranne lunedì 16 novembre)
Sede Giardini (2 ingressi):
Viale Trento 1260
Sant’Elena (Viale IV novembre)
Sede Arsenale (2 ingressi):
Campo della Tana 2169/F
Ponte dei Pensieri (Salizada Streta)
[…]Read more…
Gianpaolo Dal Maso12 Ottobre 2026Arte Tessile / ArtigianatoUna splendida cornice: la Piazza Santa Croce a Firenze, ospiterà anche quest’anno il 7 e 8 novembre dalle 9.00 alle 19.00 la Fiera delle Arti Tessili a cura dell’Associazione La Fierucola.
Al centro di questa edizione la pastorizia e il rapporto tra allevamento, fibre naturali, artigianato e territorio.
Un particolare rilievo sarà dato alle aziende che allevano pecore per la produzione di lana, alle realtà che lavorano la fibra di alpaca e a quelle impegnate nella produzione di cashmere. Quest’ultima fibra ha ricevuto quest’anno la certificazione di “cashmere italiano“.
Cuore della manifestazione sarà la tavola rotonda dedicata al futuro delle lane italiane che si svolgerà Sabato 7 novembre alle 14.30 in piazza.
La tavola rotonda riunirà protagoniste e protagonisti del settore: allevatrici, esperti, rappresentanti dell’Osservatorio Fila, enti e realtà come Artex – Centro per l’artigianato artistico e tradizionale della Toscana, insieme ad altre esperienze impegnate nella valorizzazione della filiera tessile italiana.
L’incontro nasce con l’obiettivo di favorire il confronto e, soprattutto, creare comunità e sviluppare possibili progetti comuni capaci di sostenere le diverse realtà che compongono il mondo delle lane del tessile: dagli allevatori agli artigiani, dai trasformatori agli artisti, fino agli enti e alle istituzioni che possono contribuire alla costruzione di nuove opportunità.
La maggior parte dei prodotti presentati da pastori, artigiani e artisti del tessile nasce da fibre di filiera corta, lavorate attraverso tecniche che mettono al centro la manualità e la conoscenza della materia.
Numerosi i laboratori gratuiti pensati per adulti e bambini dedicati alle tecniche e ai saperi della tradizione tessile. Ecco quelli proposti:
il cerchio delle filatrici e l’orditura diretta;
laboratorio di filatura della fibra di alpaca;
tessitura per bambini;
tinture naturali;
macramè;
maglia;
ecoprint;
tessitura a tavolette;
realizzazione di accessori con i fiori;
laboratorio di kumihimo;
laboratorio di burattini a dita
Per i più piccoli e per i grandi nel pomeriggio di sabato 7 novembre è previsto uno spettacolo di burattini.
La piazza ospiterà alcune aziende agricole con i loro prodotti: formaggi, miele, verdure e preparati per ampliare il racconto di un’economia rurale fatta di relazioni, biodiversità, lavoro artigianale e attenzione alla qualità.
La Fiera delle Arti tessili vuole essere molto più di un mercato: un luogo d’incontro tra mondi diversi ma profondamente connessi, dove la pastorizia incontra l’artigianato, le fibre diventano manufatti, i saperi vengono trasmessi e le persone possono conoscersi, confrontarsi e immaginare insieme nuove strade.
[…]Read more…
Gianpaolo Dal Maso2 Ottobre 2026ArtigianatoA pochi giorni dalla chiusura dell’edizione 2026 di Homo Faber all’Isola di San Giorgio, sempre a Venezia nelle Tese dell’Arsenale, per quattro giorni fino al 4 ottobre, possiamo vedere artigiani all’opera con le loro creazioni.
A colpo d’occhio, vi è una netta differenza tra le due manifestazioni: Homo Faber presentava opere realizzate da artigiani di molte nazioni, qui sono stati scelti artigiani italiani con una larga presenza del Veneto. Ma le diverse creazioni proposte dal Salone sono nella quasi totalità lavori che potremmo ritrovare nelle nostre case, che potremmo indossare o inserire come lampade e arredi. Quindi se le opere viste ad Homo Faber suscitavano meraviglia e stupore, il Salone, senza nulla togliere alla bellezza di quanto è in mostra, ci invita a ritrovare gli artigiani che vi sono ospitati nelle diverse città dove operano o, più semplicemente, ad acquistare i loro lavori esposti.
L’immagine che ho scelto per iniziare questo breve racconto vede alcuni giovani intenti al restauro. È un’immagine che indica la speranza affinché nuove leve si avvicinino ai mestieri artigiani e sappiano innovare vecchie tecniche e tradizioni.
Il Salone propone una ricchissima presenza di artigiani che lavorano il vetro, ma anche la ceramica e i metalli provenendo dal territorio veneziano e veneto.
Nelle foto che seguono, tessitrici e tessitori; nel Salone molti altri artigiani presentano realizzazioni tessili (vestiti, borse, merletti, tessuti dipinti, scarpe, ecc.).
Rispetto alle precedenti edizioni, proprio all’inizio del Salone, prima delle Tese dedicate agli espositori, vi è una panoramica più articolata di Istituti scolastici e altre organizzazioni in cui è possibile apprendere le tecniche artigianali nei diversi settori:
Calzature: Politecnico calzaturiero Tessile – Vigonza (Padova); Cantieristica navale: I.I.S.Vendramin Corner – Venezia;
Ceramica a Nove (Vicenza), Illustrazione: Fondazione Mostra Internazionale dell’illustrazione per l’infanzia Stepan Zavrel Sarmede (Treviso); Mosaico: Scuola mosaico del Friuli – Spilimbergo (Pordenone) ; Oreficeria: Scuola orafa Ambrosiana – Milano; Tessile: Liceo artistico M. Guggenheim Mestre -Venezia; Vetro: Istituto Tecnico Abate Zanetti Murano (Venezia);
Altri percorsi formativi: MUVE Education – Venezia.
Salone dell’Alto Artigianato Italiano Arsenale di Venezia 1-4 ottobre orario 10.00 – 19 00 ultimo ingresso ore 18.30.
Sabato 3 ottobre dalle 10.00 alle 20.00 (ultimo ingresso 19.00). Biglietti disponibili su: www.saloneartigianato.venezia.it selezionando data e fascia oraria d’ingresso. Da Piazzale Roma linea diretta ACTV Imbarcadero A
[…]Read more…
Gianpaolo Dal Maso24 Settembre 2026Artigianato / LaboratoriRitorna dopo alcuni anni, nella splendida cornice del Villaggio Leumann di Collegno, la manifestazione “Filo lungo filo un nodo si farà”. L’evento, dedicato all’artigianato di classe, vuole valorizzare le opere dell’ingegno di tessitori, feltrai, quilter e produttori di lane pregiate, tinte con colori naturali, che arrivano da tutta Italia e dall’estero.
Nelle sale dell’Ecomuseo saranno presenti quattro mostre interessanti: arazzi di Adriana Puppi; installazione di Marina Costantino e Lisa Fontana con il dipartimento educazione del Museo di Arte Contemporanea del Castello di Rivoli; circa novanta quilter che rappresentano un giardino di piante grasse a cura di Barbara Bray, Quilt Italia e Fili Folli e infine una raccolta di piccole opere tessili che ricordano i graffiti rupestri della Val Camonica a cura del Coordinamento Tessitori.
Nella piazza si potrà ammirare una installazione del Gruppo “Donne ai ferri corti” in omaggio alle 21 donne costituenti.
Sabato pomeriggio gli studenti dell’Istituto Alvar Alto di Torino presenteranno alcuni loro progetti e infine, nel pomeriggio di domenica, ci sarà la sfilata dei lavori degli espositori.
Durante tutta la manifestazioni sarà possibile cimentarsi con alcune tecniche di tessitura, ricamo e maglia nel laboratorio “Il filo racconta”.
“Filo lungo filo, un nodo si farà” é stato realizzato dall’Associazione di volontariato AMICI DELLA SCUOLA LEUMANN: nata nel 1992 lo scopo dell’associazione è quello di promuovere il villaggio ottocentesco realizzato per volere dell’imprenditore illuminato Napoleone Leumann attraverso eventi culturali rivolti agli scolari, agli studenti e a tutti coloro che sono interessati, perché solo conoscendo il nostro passato potremo vivere meglio il nostro futuro.
La manifestazione, patrocinata dal Comune di Collegno, dalla Città metropolitana di Torino e da CNA Torino, é inserita nella settimana della cultura promossa da UNIVOCA. […]Read more…
Gianpaolo Dal Maso23 Settembre 2026Arte Tessile / MostreLa mostra è collocata al piano terra del Museo Mocenigo a Venezia in una stanza in fondo a sinistra dell’ingresso e permette di godere della vista di queste incredibili sete ricamate e di due piccoli arazzi.
Note Biografiche:
Lucio Andrich nato ad Agordo nel 1927 si stabilì a Venezia e frequentò l’Accademia delle Belle Arti dal 1954 al 1959. Si dedicò all’incisione e dal 1961 insegnò figura disegnata al Liceo artistico di Venezia. Dal 1973, per problemi di salute, smise di realizzare incisioni ed acquetinte e si dedicò ad una sperimentazione materica. Ideò le sete ricamate e gli “arazzi” tessuti di lino ricamati dalla moglie Clementina De Luca con filati di lana.
Tra gli anni ’80 e ’90 si trasferì in quella che oggi è la Casa Museo Andrich a Torcello (Venezia). Muore nel 2003.
La mostra è visitabile fino all’11 Novembre 2026 con orario 10.00 – 18.00
Link […]Read more…
Gianpaolo Dal Maso21 Settembre 2026Arte Tessile / Concorsi / MostreSi è concluso a Sala Baganza (Parma) il 23° concorso internazionale di Fiber Art fino a non molti anni fa intitolato “Trame a Corte”.
Promosso dall’Ass.ne culturale Arcadia si svolge a Settembre nella cornice splendida della Rocca Sanvitale.
Ogni anno, oltre ai lavori proposti per la nuova edizione, sono esposte le opere premiate nelle edizioni precedenti che, quindi, costituiscono un patrimonio che si arricchisce di anno in anno.
L’edizione di quest’anno aveva un tema particolarmente intrigante: “La spiritualità dell’arte astratta” una vera sfida! Ecco alcune delle opere premiate:
[…]Read more…
Gianpaolo Dal Maso12 Settembre 2026MostreDI SETA
Manufatti e opere contemporanee in seta
La mostra è inserita nelle celebrazioni per il 160° anniversario dell’unione di Ceneda e Serravalle.
🕰️ Orari di visita
Secondo gli orari di apertura delle due sedi.
13 settembre
8.30–14.00 – Visita guidata alla mostra diffusa. Ritrovo alle ore 8.30 allo IAT.
La mostra è a cura di Federica Preto – Fondo Plastico, realizzata in collaborazione con Confartigianato Vittorio Veneto.
L’evento è patrocinato dal Comune di Vittorio Veneto.
La mostra si sviluppa in due luoghi simbolici di Vittorio Veneto:
📍 Museo del Baco da Seta
📍 Galleria Civica Vittorio Emanuele II – Villa Croze
La mostra offre l’opportunità di visitare:
la Galleria Civica in cui a piano terra vi è una mostra fotografica con foto di montagna di Manuel Cicchetti e testi di Antonio Bortoluzzi mentre ai piani superiori vi sono opere pittoriche di artisti veneti, tappeti, mobili e suppellettili;
il Museo del Baco da seta con una panoramica di tutte le fasi di allevamento del baco da seta con attrezzature, video e macchinari.
All’interno delle due sedi sono collocate le opere tessili di:
Museo del Baco da Seta: Marie Astier (Agliana PT), Cristina Busnelli (Bassano), Anna Campagnari (Venezia), , Patrizia Polese (Carbonera TV), Trame Asolo (Asolo)
Galleria Civica Vittorio Emanuele II – Villa Croze: Emina Batik (Torino), Cosmadam (Treviso), Unusual Bouquet (Giulianello LT), OfficineLamour (Udine) […]Read more…
Eva Basile16 Agosto 2026Arte Tessile / Artigianato / Laboratori17 – 23 agosto 2026 Porchiano del Monte – Amelia (terni)
Sette giorni di incontri e sperimentazioni con la lana e le tecniche tessili
Una settimana in un borgo collinare in Umbria per scambiare esperienze e per incontrarci.
Quest’anno, infatti, non possiamo organizzare la Scuola Estiva, così abbiamo deciso di proporre la possibilità di incontrarci per lavorare assieme in due località diverse: a Saviore dell’Adamello (BS) dal 18 al 25 luglio, a Porchiano dal 17 al 23 agosto […]Read more…
Gianpaolo Dal Maso10 Giugno 2026Artistic and Altered Books / MostreEcco le vincitrici del 5° concorso internazionale libro d’artista che si è svolto fino al 5 Giugno scorso a Sala Baganza (Parma) promosso dall’instancabile Antonia Sorsoli dell’Associazione culturale Arcadia:
1° premio Anna maria Scocozza Art paper di Anna Maria Scocozza
2° premio Letizia Ardillo
3° premio Stefania Pisi Stefania Bertoli
Premio del pubblico Angela Valentini
Premio Design Norma Carpignano – L’antro della masca
Premio Design Cristina Ghiglia
[…]Read more…
Gianpaolo Dal Maso5 Giugno 2026Convegni / Feltro / Laboratori / Mostre / TessituraTessuti Sociali APS, in collaborazione con il Comune di Castelnuovo di Porto, presenta Tessil’Arte Castelnuovo 2026, il Festival nazionale del fatto a mano con cura presso il centro storico di Castelnuovo di Porto (Roma) nei giorni 13 e 14 Giugno 2026.
Due giorni dedicati alle arti tessili nel borgo medievale: stand selezionati e dimostrazioni dal vivo, laboratori per adulti e bambini (alcuni ad accesso libero, altri su iscrizione), proiezioni di docufilm e incontro con il regista, conferenze a tema, musica tradizionale itinerante nel borgo, maratona di lettura e sfilata finale in Piazza Vittorio Veneto.
✨ Novità 2026: l’installazione collettiva “Esagoni”, un grande telo ombreggiante in juta all’uncinetto realizzato da oltre 80 persone (anche da altre regioni e dalla Svizzera), che decorerà la piazza per tutta l’estate.
Sabato 13 giugno
10.00 – Apertura stand e avvio laboratori creativi in Piazza V. Veneto
11.00 – Proiezione docufilm “Janas – Storie di donne telai e tesori” e incontro con il regista Giulio Giunti (presso Gli Artenauti, Via Umberto I, 21)
13.00 – Stand gastronomico “la cucina del territorio” a cura della Proloco di Castelnuovo di Porto
15.00 – Proiezione docufilm “Isole gemelle – dalla Sardegna a Okinawa sul filo della tessitura” e incontro con il regista Giulio Giunti (presso Gli Artenauti, Via Umberto I, 21)
17.00 – Avvio laboratori creativi in Piazza V. Veneto
18.00 – Inaugurazione installazione Esagoni e saluti istituzionali in Piazza V. Veneto
21.00 – Concerto “Voce ’e Mare” – Canti e danze dell’Antico Mare tra colto e popolare con Nando Citarella e la compagnia “La Paranza” in Piazza V. Veneto
Domenica 14 giugno
10.00 – Apertura stand e avvio laboratori creativi in Piazza V. Veneto
13.00 – Cantine aperte nel borgo e Tour diVino
15.00/16.30 – (presso Gli Artenauti, Via Umberto I, 21)
Conferenze:
“Tessuto è parola: storia di un gesto dal filo al bit” a cura di Maria Giovanna Varagona
“L’intreccio contemporaneo” a cura di Tiziana Colaneri
18.00 – Sfilata finale in Piazza V. Veneto
Durante i due giorni saranno organizzate visite guidate gratuite nel centro storico e a Rocca Colonna a cura del FAI e ci sarà musica tradizionale itinerante in vari punti del borgo.
Con noi anche: Gomitolorosa ,stand con laboratori di maglia e uncinetto e opera “Trame itineranti” esposta) e una tessitura collettiva aperta a tutti promossa dal Coordinamento Tessitori.
TESSUTI SOCIALI APS
sede legale:
via balzo delle pernici, 2 – 00060 Capena (RM)
sede operativa:
c/o Palazzo Ducale Rocca Colonna
piazza V. Veneto, 10 – 00060 Castelnuovo di Porto (RM)
cod. fiscale: 96576600587
tel. 3338975039
mail: info@tessutisociali.it
pec: tessutisociali@pec.it
iban: IT62D08787390100000000522
Programma: https://www.tessutisociali.it/wp-content/uploads/2026/06/TAC_2026_Libretto_2.pdf
[…]Read more…
Newsletter
BANDI
Tutela e trasmissione degli antichi mestieri della tradizione veneziana
Scadenza: 31 Agosto 2026
Il CNA metropolitana di Venezia e Comune di Venezia promuovono un bando riservato a giovani dai 18 ai 35 anni al fine di incentivare la tutela e la trasmissione degli antichi mestieri della tradizion…
Borse di studio Fabrics Innovation Design
Scadenza: 30 Settembre 2026
Promosse dall’Accademia di Costume e di Moda di Roma Link
Al via i bandi 2026/27 per gli atelier d’artista e curatela presso la Fondazione Musei Civici di Venezia
Scadenza: 11 Settembre 2026
Link
Master in Design del gioiello contemporaneo
Scadenza: 15 Luglio 2026
L’Accademia di Belle Arti di Venezia indice un master di cui al titolo con scadenza per la presentazione delle domande al 15 luglio 2026. Il costo previsto è di € 5.000.00 in due tranche. Link…
Arte Laguna Prize: ultimi giorni per iscriversi
Scadenza: 15 Luglio 2026
Arte Laguna Prize torna con la 21ª edizione e si avvia alla chiusura delle iscrizioni il 15 luglio 2026. Venezia non è solo una cornice spettacolare: è un crocevia globale di sguardi, culture e lingu…
Progetto A.TE.N.A. residenze d’artista a Pietrasanta (Lucca)
Scadenza: 22 Giugno 2026
Questo progetto prevede dei soggiorni formativi dal 1° ottobre 2026 al 31 marzo 2027 per giovani artisti e curatori italiani e stranieri di età compresa fra 18 e 35 anni compiuti. Link al bando
Intrecci Solidali
Dal 9 all’ 11 ottobre 2026 il gruppo locale Altre Trame, che raccoglie soci della macroregione Toscana Umbria e Lazio, organizza la 4^ edizione di Le Vie della Tessitura. In quella occasi…
CONOSCI I NOSTRI SOCI
TessereAMano.it ospita sul proprio sito la Galleria dei Soci del Coordinamento Tessitori
LA SCUOLA ESTIVA
Seguici su FaceBook
Seguici su Instagram
Tag più frequenti
Accessorio Necessario
Angela Giordano
arazzi
arteterapia
arte tessile
assemblea associativa
Associazione Amici della Scuola Leumann
Bruno Munari
coordinamento tessitori
corso
corso online
DHG
ecoprint
Federica Luzzi
Feltro
Feltrosifà
Fiber Art
fiberart
fierucola
filatura
Gina Morandini
lana italiana
lana locale
Lana naturale
Lisa Fontana
Lottozero
Luciano Ghersi
Maria Lai
Maria Letizia Volpicelli
Marisa Tacchi
moda
mostre
musei tessili
Museo del Tessuto di Prato
Paola Besana
psicologia
Scuola Estiva di Lavorazione Lane Locali
sistema moda
tappeti
Teodolinda Caorlin
tessitura
tintura naturale
uncinetto
video
vimeo































