Tessuti e veli nelle Sale Bizantine della Galleria dell’Accademia di Firenze | TessereAMano
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Tessuti e veli nelle Sale Bizantine della Galleria dell’Accademia di Firenze

Sala Orcagna - G. da Milano

La Galleria dell’Accademia di Firenze ha rinnovato l’allestimento delle tre Sale Bizantine al piano terreno. In queste sale, che i visitatori incontrano percorrendo il braccio laterale della tribuna del David di Michelangelo, è ospitata una collezione davvero straordinaria: tavole fondo oro del Duecento e del Trecento acquisite in gran parte con le soppressioni delle chiese e dei conventi fra la fine del Settecento e l’avvento dell’unità d’Italia.

La cosa che più meraviglia, se ci riferiamo all’aspetto tessile documentato dai dipinti, è la constatazione che già in questi secoli lontani si lavorava un incredibile numero di tessuti operati con i disegni più vari.

Ancora più sorprendente risulta l’uso di veli leggerissimi, appena percepibili, che lasciano ammirati non solo per le difficoltà superate durante la loro lavorazione al telaio ma anche per quelle presentate nel momento della filatura (se non si vogliono immaginare eseguiti sempre e soltanto con filo di seta).

Del resto a documentare la produzione di sottili veli non di seta, prima ancora di quelli medioevali, ci sono i lini egiziani. In Egitto, già secoli avanti Cristo, veniva lavorato un tessuto la cui definizione aria tessuta lo descrive meglio di qualsiasi frase.

Patrizia Casini – Graziella Guidotti

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