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Museo del Tessuto, un incontro gioioso

fontanaNon potevamo sapere che questo sarebbe stato il fine settimana più gelido del calendario, quando abbiamo fissato la data dell’assemblea annuale, il principale incontro che ci coinvolge tutti: tessitori, feltrai ed appassionati.
Nemmeno potevamo prevedere quante persone sarebbero giunte a Prato, e da dove: si sa, i soci vivono in ogni parte d’Italia.

Il ghiaccio ha scoraggiato qualcuno a mettersi in macchina, impedimenti familiari hanno costretto altri a rinunciare, a malincuore, ma la velocità dei collegamenti ferroviari e la possibilità di trovare biglietti a buon prezzo han fatto si che fossimo in diciannove alla visita alle collezioni del Museo del Tessuto. All’assemblea, nel pomeriggio, si sono aggiunte altre quattro persone.

Siamo arrivati da Firenze e dal resto della Toscana Continua a leggere

HERITAGE storie di tessuti e di moda,

Francia, sec. XVIII, primo quarto. Lampasso lanciato, broccato; seta argento filato e lamellare

Francia, sec. XVIII, primo quarto. Lampasso lanciato, broccato; seta argento filato e lamellare

HERITAGE storie di tessuti e di moda, è il titolo della mostra che il Museo del Tessuto di Prato offre ai visitatori in occasione di quaranta anni di attività.

Nato nel 1975 per offrire esempi di tessuti delle epoche passate ai giovani dell’Istituto Tecnico Industriale Tullio Buzzi e come supporto ai disegnatori tessili del distretto di Prato, dopo varie collocazioni ha trovato una sede definitiva e si potrebbe dire “naturale” presso l’ex opificio tessile Campolmi un grande spazio all’interno delle antiche mura medioevali.

“Negli ultimi quindici anni di attività le collezioni del Museo si sono accresciute notevolmente, grazie a centinaia di atti donativi da parte di enti, aziende, associazioni, cittadini e cultori della materia. Il fondo di tessili antichi – costituitosi con la prima, grande donazione da parte dell’imprenditore Loriano Bertini – è in continua crescita, e rappresenta oggi Continua a leggere

Filo lungo Filo… ci saremo anche noi!

Installazione a cura del Dipartimento educazione del Castello di RivoliL’atteso incontro annuale organizzato dall’Associazione Amici della Scuola Leumann sarà occasione di incontro e aggiornamento, per molti addetti. Il convegno di quest’anno è stato proposto e curato dalla nostra associazione: venerdì 21 settembre alle ore 17 nella sala Polivalente in via Ulzio 18 a Collegno si parlerà di didattica delle arti tessili in ogni livello del nostro sistema educativo.

Sentiremo Chiara Lanzoni, che ci parlerà della sua attività con i bambini delle scuole elementari, seguirà Annaclara Zambon, a nome dell’ Istituto d’Arte di Vittorio Veneto, una scuola superiore i cui allievi sperimentano linguaggi tessili ad ampio raggio.
Federica Luzzi ci parlerà della Scuola San Giacomo di Roma, un’istituzione importante nella formazione artistica per l’età libera. Livia Crispolti ci illustrerà le attività svolte nei corsi dell’Accademia di Brera, a Milano. Continua a leggere

Diana Vreeland after Diana Vreeland

Diana Vreeland fotografata da Richard Avedon

La mostra Diana Vreeland After Diana Vreeland, curata da Judith Clark  e Maria Luisa Frisa, è la prima grande mostra – dopo la retrospettiva curata da Richard Martin e Harold Koda nel 1993 al Metropolitan – che riflette sulla complessità del lavoro della Vreeland, individuando gli elementi della sua grammatica. In questa direzione il titolo sta ad indicare la necessità oggi di decontestualizzare i pezzi che compongono la sua caleidoscopica carriera per riconnetterli in una nuova lettura interpretativa. La mostra cerca di restituire il magnifico incedere con cui la Vreeland ha attraversato la moda del Novecento prima negli anni di “Harper’s Bazaar” e “Vogue” poi nel suo ruolo di special consultant per il Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York: non solo un percorso Continua a leggere

Il feltro dello sciamano

Il Feltro dello Sciamano - Bozza del posterFeltrosa, l’annuale conferenza sull’arte del feltro che Coordinamento Tessitori organizza ogni anno, ospiterà anche quest’anno un’esposizione.
Avuta la disponibilità da parte di Annadora Scalone, coreografa e danzatrice che anima il bolognese Collettivo Duende, abbiamo cercato un tema che stimolasse artisti ed artigiani del feltro a creare degli abiti scultura, degli arredi scenici o degli elementi indossabili per un’azione di teatro danza appositamente pensata per l’occasione. Un evento prezioso ed effimero, che verrà documentato in video.

Solo alcuni degli abiti potranno essere usati per la performance: uno per danzatore, gli altri costituiranno una mostra che resterà allestita presso la sede del Consorzio Biella The Wool Company per tutta la durata dell’estate Continua a leggere