Tre presenze tessili a Roma
Federica Luzzi è un’artista dall’impegno costante ed attento. I suoi laboriosi intrecci s’incontrano più spesso all’estero, in grandi esposizioni internazionali, che in Italia. Questa primavera è un’eccezione: al momento sono ben tre i lavori esposti in varie sedi a Roma.
Da venerdì 12 ottobre 2012 fino al 31 marzo 2013 la Vetrina di Brecce ha presentato White Shell Tongue n. 3, un lavoro inedito del 2012, ideato proprio per quella particolare occasione, e che fa parte di un ciclo di lavori iniziato nel 2006.
Tra cielo e terra è un dialogo tra Black Shell N. 8, una la scultura tessile del 2013, e l’opera su carta dell’artista giapponese Naoya Takahara titolata Macchie Blu, in mostra dal 15 marzo a 2 aprile 2013 presso Bibliothè Contemporary Art Gallery a Roma.
Più ambizioso il progetto curato da Ljuba Jovicevic, ed Ana Laznibat per l’Associazione Atelier confluito nella mostra Happy New Art 2013: nell’attuale “momento di trasformazione del paradigma politico e sociale, la speranza [di un cambiamento] si potrebbe trovare proprio nell’arte, anche se essa è spesso trascurata, censurata, oppure volgarmente commercializzata.” Luzzi partecipa con un suo lavoro, assieme a Continua a leggere
Arte del Filo – Federica Luzzi
Dopo alcuni anni d’assenza dagli eventi cittadini Federica Luzzi ha un momento di grande visibilità nella sua città: Roma.
A pochi mesi dalla personale allestita alla galleria Arte e Pensieri di via Ostilia, Red Shell n°2 la più recente opera, sarà in mostra fino al 30 giugno in occasione di Arte del Filo, un’iniziativa voluta e curata da Livia Crispolti presso Archivio Crispolti, in via Ripetta 133, a Roma nei pressi dell’Ara Pacis, fermata Spagna della metro.
Visibile dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle ore 19.00
Black Shell sculture di Federica Luzzi

Federica Luzzi espone a Roma presso la Galleria Arti e Pensieri sculture appartenenti al ciclo Black Shell, avviato nel 2001.
L’Artista ha cominciato la sua attività scolpendo elementi in legno di tiglio, noce, pero; poi si è occupata di tessitura intrecciando fibre vegetali al telaio verticale, per associare infine elementi di legno scolpito e levigato alla tessitura.
Tutto il procedimento operativo dell’artista possiede un significato ecologico: a cominciare dalla fascinazione subita da parte dei semi e dei baccelli delle piante: minuscole e affascinanti meraviglie della natura.
Sculture come involucro; sculture addirittura come vestiti che l’artista indossa, e che, più che alla nostra, riescono congeniali ed eloquenti alla cultura orientale. Continua a leggere
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