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Retrospettiva di Sandra Marconato

A due anni dalla scomparsa, a Padova, fino al 20 Maggio 2018, una bella mostra consente di ripercorrere il cammino artistico e la multiforme ricerca di Sandra Marconato ((1927 – 2016); la sede è quella dei Musei Civici agli Eremitani, in pieno centro storico di Padova, nei pressi della Cappella degli Scrivegni.

Dalle note biografiche, collocate all’entrata della mostra, ne ripercorriamo il percorso: nasce a Padova ma a cinque anni si trasferisce a Venezia con la famiglia e successivamente a Mestre nel 1939. Il suo percorso formativo si svolge a Venezia con  gli studi di tessitura presso l’allora denominato Istituto di Arte Governativa, poi divenuto Istituto d’arte ed oggi Liceo artistico, sotto la guida di Anna Akerdhal Balsamo Stella responsabile del laboratorio di tessitura, in cui si sono formati alcuni dei nomi femminili più prestigiosi dell’arte tessile italiana.

L’Istituto si ispirava ai principi modernisti dell’unità delle arti e realizzava esperienze di ricerca avanzata in sintonia con la metodologia della Bauhaus, grazie anche ai contatti diretti dei docenti con la cultura internazionale derivante dalla Detusche Werkbund e dalla Kunstgerwerbe Shule di Vienna. Il presidente era allora Paolo Venini e direttore l’architetto Wenter Marini.

Altrettanto importante fu la figura di Carlo Scarpa, suo docente di progettazione che le trasmise l’attenzione alla qualità e al valore dei materiali, la curiosità per la cultura contemporanea con particolare attenzione all’architettura.

Dal 1951 di trasferisce a Padova e darà l’avvio alla Sezione di tessitura presso l’Istituto Professionale “Usuelli Ruzza” passando poi alla sezione di Moda e Grafica. Continuerà ad insegnare fino al 1978.

E’ fra i soci fondatori dell’associazione nazionale “Centro italiano delle produzioni d’Arte” che aveva lo scopo di salvaguardare la qualità del lavoro artigianale attraverso l’organizzazione degli artisti, di rinnovare l’insegnamento, di curare il rapporto fra arti e industria e di attivare una collaborazione con Enti italiani per la realizzazione di mostre qualificate.
Chiusa l’attività didattica, continua il lavoro di ricerca nell’ambito della tessitura partecipando a prestigiose mostre del settore, per spostare poi la sua ricerca in ambito puramente artistico.

La mostra di Padova consente di comprendere come i diversi influssi formativi e la sua ricerca  siano confluiti nelle opere in cui il materiale tessile è comunque sempre una componente essenziale ma che via raggiunge elementi di essenzialità e rigore fino a rarefarsi acquistando nel contempo una forza espressiva, una purezza ed una bellezza che stupiscono.
Una mostra quindi da non perdere assolutamente, che consente anche di apprezzare le infinite possibilità dell’arte tessile, a torto relegata fra le arti minori.

P.S. Con l’occasione della visita a questo Museo, è d’obbligo uno sguardo a due prestigiosi arazzi ospitati nella pinacoteca del Museo, uno del periodo 1380-1385 e l’altro che occupa un’intera parete, del secolo XVII, testimonianza della insuperata capacità tecnica raggiunta dagli artigiani fiamminghi.
Il biglietto di ingresso, consente anche uno sguardo o una visita più accurata, al vicino Palazzo Zuckermann, ove fra dipinti e mobili sono esposti materiali tessili e alcune teche con merletti sia provenienti dalle artigiane di Burano che dall’estero.

Gianpaolo Dal Maso

Sandra Marconato: Prendere coscienza del mondo. fino al 20 Maggio 2018, Padova Musei civici agli Eremitani Orario 9.00 – 19.00, chiuso i lunedì non festivi e il 1° Maggio.

Nel segno

Incontro – 1973

Memoria classica – 1985

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