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Opere tessili alla 57^ Esposizione Internazionale d’Arte a Venezia

Baratta, Presidente della Biennale di Venezia, così la introduce:

“Siamo soliti definire La Biennale come luogo di ricerca. Siamo soliti ripetere che qualunque sia il tema o l’impostazione della Mostra, La Biennale si deve qualificare come luogo che ha come metodo, e quasi come ragion d’essere, il libero dialogo tra gli artisti e tra questi e il pubblico…

Con la 57^ Esposizione Internazionale d’Arte si introduce un ulteriore sviluppo,

è come se quello che deve essere sempre il metodo principale del nostro lavoro, l’incontro e il dialogo, diventasse il tema stesso della Mostra. Perché questa Biennale Arte è proprio dedicata a celebrare, e quasi render grazie, all’esistenza stessa dell’arte e degli artisti, che ci offrono con i loro mondi una dilatazione della nostra prospettiva e dello spazio della nostra esistenza…

La curatrice della mostra Christine Macel, nel presentarci le opere adotta per la sua drammaturgia una forma ricorrente tra i grandi autori umanisti, quella del viaggio, lungo un percorso di Mostra nel quale si incontrano gli artisti, i quali si avvicinano gli uni agli altri, o si allontanano in relazione alle affinità che si manifestano nel tipo di impulsi e sollecitazioni da cui sono stati mossi, o nel tipo di sfide che hanno inteso affrontare, o nelle pratiche che hanno scelto di seguire”.

Visitando i padiglioni all’Arsenale nelle Corderie, Artiglierie e Sale d’Armi ho ricercato le opere e gli artisti che hanno proposto delle opere tessili, forse ne ho perso qualcuno per strada ma vi propongo questo itinerario con una scelta quindi ben delimitata, cercando unicamente di descrivere quanto visto poiché le emozioni ed i rimandi fanno parte della soggettività e cultura di ognuno di noi.

Il nome degli spazi designa la loro originaria funzione all’epoca della Repubblica di Venezia. Le Corderie erano appunto i luoghi in cui si predisponevano tutti i cordami necessari all’armatura delle navi. Sono quindi dei grandi saloni, uno di seguito all’altro al fine di assicurare la massima lunghezza delle corde stesse.

La curatrice ha distribuito gli artisti collocandoli in una serie di Padiglioni al fine di individuare alcune affinità che li accomunano ed è proprio nelle ex Corderie che è presente

la quasi totalità degli artisti che impiegano, i modi diversissimi fra loro, la tessitura o l’intreccio nei loro lavori.

  • Padiglione dello Spazio comune è presente una ricca selezione di opere di Maria Lai con molti libri d’artista. David Medalla propone un’istallazione con appesi oggetti tessili e non mentre Franz Erhard Walter realizza grandi contenitori componibili che sospende alle pareti o appoggia sul pavimento.
  • Padiglione della terra: Petrit Halilaj distribuisce nello spazio delle figure che ricordano sagome di animali utilizzando sia tessuti che pellicce per rievocarne la presenza;
  • Padiglione delle tradizioni: Achraf Touloub appende alle pareti grandi sacchi in materia sintetica variamente rigonfi mentre Francis Upritchard riveste dei piccoli figurini con abiti tradizionali. Teresa Lanceta ci mostra sia tappeti annodati che sue creazioni multicolori con tecniche moderne;
  • Padiglione degli sciamani: Ernesto Neto ci fa entrare in una enorme tenda, realizzata ad uncinetto, la cui forma rievoca un tendone del circo, ci si puo accovacciare, percepire a piedi nudi l’aspro pavimento, fare una sosta.
  • Padiglione Dionisiaco in questo padiglione vi sono opere che richiamano il corpo femminile e la sua sessualità, Heidi Bucher incornicia dei mini vestiti mentre Hughette Caland veste dei manichini con tuniche in cotone su cui sono variamente cuciti dei riferimenti alla sessualità;
  • Padiglione dei colori: Abdoulaye Konaté rievoca il mistero delle metropoli con una composizione di strisce di tessuto, Nancy Shaver costruisce delle piastrelle foderate di tessuti componendo incredibili puzzles, mentre Judith Scott riempie un’intera parete con palle dai colori vivaci con ai lati dei grandi tappeti.

Per concludere, proseguendo il percorso all’Arsenale delle Partecipazioni nazionali, in uno degli ultimi padiglioni, quello della Repubblica popolare cinese, si può ammirare un grande quadro di Yao Huifen, uno squisito ricamo con il tema della morte.

Huguette Caland

Yao Huifen

Judith Scott

Maria Lai

Franz Erhard Walter

Petrit Halilaj

Francis Uprichard

Ernesto Neto

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