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Nel segno dei Medici Tesori sacri della collezione granducale

Ritratto di Cristina di  Lorena granduchessa di Toscana

Ritratto di Cristina di Lorena granduchessa di Toscana

All’ingresso della mostra “Nel segno dei Medici Tesori sacri della collezione granducale”, Firenze – Museo delle Cappelle Medicee, 21 aprile/3 novembre 2015, ci accolgono due ritratti di grandezza al vero e figura intera.

Riproducono Cristina di Lorena, granduchessa di Toscana (1589-1636) e Maria Maddalena d’Austria anch’essa granduchessa di Toscana (1608-1631).

Due granduchesse “pie e devote” che hanno contribuito in modo determinante alla raccolta dei tesori sacri: reliquiari, candelieri, sacre corone, croci, lampade e tanti altri ‘donativi’ destinati ai principali santuari mariani della Città e del Granducato.

Molti dei numerosi arredi devozionali eseguiti su commissione dei Medici sono ormai perduti, tuttavia gli esemplari sopravvissuti alla distruzione, qui riuniti insieme per la prima volta, testimoniano la straordinaria magnificenza di quelle committenze che fin dall’inizio della dinastia contraddistinguono la politica della casata nel segno di uno stretto rapporto tra interessi politici e fervore religioso.

I ritratti delle due granduchesse che ci accolgono all’ingresso sono stati eseguiti per la Serie Aulica, quella che raffigura i principali personaggi della famiglia Medici e delle casate a essa legate. Il loro abbigliamento è talmente ricco che non è facile capire se prevale l’opera del sarto confezionista o quella dell’orafo-gioielliere.

Cristina indossa un abito confezionato con un tessuto di un delicato colore verde/azzurro laminato con metallo prezioso e maniche di seta bianca a righe orizzontali che allineano delicati racemi d’oro.

Arricchiscono l’insieme tre fili di grosse perle, gorgiera e polsini di finissimo merletto, numerosi gioielli d’oro che incastonano perle e pietre preziose, un ventaglio che scende dalla punta del bordo/cintura ed infine il drappeggio di velluto rosso in alto a destra e la corona granducale con il giglio di Firenze sul ripiano vicino alla mano destra.

Ritratto di  Maria  Maddalena d’Austria granduchessa di Toscana

Ritratto di Maria Maddalena d’Austria granduchessa di Toscana

L’abito di Maria Maddalena così è descritto da Monica Bietti, direttrice del Museo delle Cappelle Medicee “… raffigurata alla moda, severa nei suoi abiti lussuosi, composti da una zimarra in seta o velluto nera broccata a piccoli motivi fitomorfi e da un abito in tutto simile con maniche in seta lavorate in righe parallele da cui emergono polsini in lino di Fiandra bianco e pizzi.

L’elemento più nuovo e distintivo è il colletto in lino di Fiandra e pizzi inamidato a cannucce a formare una ricca gorgiera, che incornicia e sottolinea il volto.

Carica di gioielli è qui ritratta con tre fili di perle lunghi fino alla vita, orecchini di perla piriformi, uno spillo pennino con sei perle anch’esse a forma di pera, al centro della ricca e trattenuta capigliatura ramata.

Due anelli, uno al mignolo destro e l’altro all’indice sinistro, completano lo sfoggio dei gioielli”.

Un drappo di velluto rosso delimita la scena a sinistra in alto, bilanciato dalla grande corona granducale poggiata su un ripiano vicino alla mano destra.

L’impostazione dei ritratti delle granduchesse, il loro abbigliamento e i donativi sacri che ancora testimoniano la loro fede religiosa non disgiunta da finalità politiche, testimoniano la ricchezza e il potere della famiglia Medici che ha avuto un ruolo di fondamentale importanza nella vita civile e religiosa della città di Firenze e di tutto il Granducato.

Graziella Guidotti

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