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Legati da una cintola nella città tessile di Prato

Bernardo Daddi Storie della sacra Cintola Prato Museo di Palazzo Pretorio

Il titolo della mostra “Legati da una cintola- l’Assunta di Bernardo Daddi e l’identità di una città”, Prato Museo di Palazzo Pretorio 8 settembre 2017 – 16 gennaio 2018, prende spunto da una preziosa cintura, che per i pratesi è nello stesso tempo riferimento religioso e civile: la Sacra Cintola.
La tradizione dice che questo prezioso oggetto fu donato dalla Vergine all’incredulo San Tommaso come benedizione e segno tangibile della sua resurrezione e assunzione in corpo e anima al cielo.
Fu portato a Prato dalla Terra Santa verso il 1141 dal mercante pratese Michele e da questi, in punto di morte nel 1172, donato al proposto della pieve. Tuttora è custodito in una preziosa teca nella cappella del Duomo. A sottolinearne la doppia valenza religiosa e civile due delle tre chiavi che aprono il reliquiario sono affidate al Comune ed una al Vescovo.
Fra Due e Trecento, nel periodo di massima espansione e ricchezza, il Sacro Cingolo, miracolosamente giunto dalla Terra Santa, divenne simbolo della città e motore delle vicende artistiche e politiche. Lo dimostra l’esposizione di Palazzo Pretorio il cui percorso si snoda lungo sette sezioni:

1 – Da Cabestany a Prato: genesi di un tema

Polittico di Giovanni da Milano a Prato

2 -La pala pratese di Bernardo Daddi restituita

3 – Bernardo Daddi narratore

4 – La Sacra Cintola e le cinture profane

5 – L’Assunta e la Cintola: varianti nel Trecento toscano

6 – L’Assunta e la Cintola: la tradizione seguente

7 – Il culto e l’ostensione della Sacra Cintola a Prato e in Toscana

Tra le più di sessanta opere esposte numerose le immagini della Madonna che dona la cintura a San Tommaso; ma per capire l’uso della cintura da parte della società civile del XIV secolo e quindi l’uso delle cinture profane esposte nella sezione 4, è interessante il polittico di Giovanni da Milano, sempre nel Museo di Palazzo Pretorio. Vi è rappresentata Santa Caterina che indossa una preziosa cintura abbassata sul ventre che è tra le più sontuose che siano state raffigurate nel 1300.

Daddi, L’Assunzione della Vergine, 1337-39, New York, Metropolitan Museum of Art

Idealmente con questa vanno comparate le straordinarie cinture femminili, presenti in mostra che sono tra quelle più significative giunte fino a noi dal Tre-Quattrocento. Vengono da Lucca (Basilica di San Frediano), Milano (Museo Poldi Pezzoli)e New York (Metropolitan Museum). “Si tratta di manufatti in maglia d’argento, arricchiti da smalti, da fermagli e pendenti dorati. La reliquia pratese era propriamente il cingulum usato per stringere il sudario sul corpo morto della Vergine, ma la sua preziosa tessitura in lana finissima di capra o di cammello, di colore verdolino, broccata in filo d’oro rimanda anche all’abbigliamento femminile, particolarmente di moda nella seconda metà del Trecento, con cinte sempre più basse, che esaltavano la rotondità del ventre. La Sacra Cintola era densa di allusioni anche alla miracolosa incarnazione di Cristo nel corpo fecondo della Vergine, strumento della redenzione dell’intero genere umano”.
L’interessante ed esaustivo  catalogo che ha lo stesso titolo della mostra è stampato da Mandragora srl Firenze.
Info e prenotazioni tel. 0574 19344961 da lunedì a venerdì dalle 9 alle 18, sabato dalle 9 alle 14

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