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Feltro e Tessitura, in mostra a Cavareno

Svetlana Ospischeva, Un sogno lungo cento anni. Lana, cotone, infeltrimento manuale

Dal 2 al 6 agosto la sala comunale di Cavareno, in Val di Non, ha ospitato Abbraccio di Bosco, una bella mostra concorso di lavori in feltro e tessitura. L’ambiente naturale che circonda il paese alterna di prati per il pascolo e boschi di conifere: un vero abbraccio! 

Una tavola rotonda sul tema del lavoro delle donne si è svolta giovedì 3 agosto, con interventi interessanti: la consigliera di parità Eleonora Stenico ha illustrato le misure che la provincia di Trento ha messo in atto per sostenere le imprese femminili, attività spesso gestite da una sola persona e quindi fragili. Maddalena Spinghetti ha moderato la discussione, Carmen Noldin ha parlato a nome dell’Assessorato alla politiche sociali della Provincia di Trento, Massimo Zadra ha tracciato un quadro delle attività imprenditoriali femminili nella Val di Non.

Le artigiane Roberta Francato e Diana Biscaioli hanno raccontato come, nella loro esperienza, la produzione e la vendita di lavori artigianali si affianchino all’insegnamento, con alterne fortune. Chi scrive ha relazionato su Feltrosa e come alcune persone conosciute in occasione della conferenza, abbiamo trasformato in attività artigianale la loro passione, con tenacia e difficoltà, ma anche con successo.

Tutt’attorno la mostra-concorso e un pubblico composto da  molte persone attente.

Quarantotto i lavori in mostra, dei quali meno di una decina intrecciato a telaio: la maggior parte dei lavori erano opere bi o tridimensionali in feltro.

La giuria ha avuto l’ingrato e sempre criticato (e criticabile) compito di stabilire un primo, un secondo ed un terzo premio, a cui affiancare una menzione speciale. Contrassegnati con il numero d’arrivo i lavori erano proposti alla giuria in forma anonima.

Colpiti dalla grande qualità formale e dalla fattura ineccepibile abbiamo stabilito in assoluto accordo che il lavoro vincitore sarebbe stato Un sogno lungo cento anni di Svetlana Ospischeva, una giovane feltraia moscovita.

Passati ai voti (ciascuno valutando in autonomia e conteggando i risultati di noi cinque giurati) abbiamo attribuito il secondo premio a Clara Svegliado, per il suo arazzo a telaio Verso l’Alba, elegante e perfettamente realizzato in tonalità tenui della lana e del lino.

Il terzo premio è stato più dibattuto, risultando infine attribuito a Wang YanSu, una giovane studentessa cinese della L.U.B. Design e Arti di Bolzano per il suo Spirito del Bosco, una creatura panica infeltrita ad ago, affascinate nel suo richiamo ai culti della natura della sua cultura di origine.

E ancora la menzione speciale della giuria, attribuita a Bianca Resi per uno scialle titolato Abbraccio di Bosco, raffigurante un grosso albero in perfetta resa pittorica che una volta indossato è un vero abbraccio!

Infine un premio alla migliore opera fuori concorso: a Vera Frederiksen Zhotkevich per Anima del Bosco, un abito in nunofeltro ed ecoprint di splendida fattura.

Ma non è tutto: ai molti visitatori è stato chiesto di esprimere una preferenza segnandola su di una scheda appositamente predisposta.
Domenica, poco prima della premiazione, sono stati conteggiate le preferenze di circa 300 schede e così altri tre premi sono stati attribuiti grazie alla votazione popolare: a Maria Covi, per Sottobosco morbido con fragoline il primo premio. 

In parallelo si svolgeva la Festa della Charta della Regola, l’evento organizzato annualmente a Cavareno in cui la Fucina dei Mestieri, un’associazione che si occupa di tramandare i mestieri tradizionali, ha animato molti spazi, sia al chiuso che all’aperto, con macchinari antichi, tutti funzionanti, una mostra-mercato di prodotti tipici e alcuni laboratori creativi, animati da chi scrive, Grazia Vicentini, Daniela Dalla Valle e Diana Biscaioli.

E’ bello sapere che giovani e bambini si appassionano alle arti manuali e vederli intenti ad intrecciare gerle.

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