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	<title>TessereAMano</title>
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	<description>il sito di coloro che amano tessere, fare il feltro, ricamare, filare, tingere, fare la maglia ...</description>
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		<title>Premio Valcellina &#8211; 8a edizione</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 08:24:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eva Basile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[arte tessile]]></category>
		<category><![CDATA[Ass. Arti Tessili]]></category>
		<category><![CDATA[Valcellina]]></category>

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		<description><![CDATA[Dedicata al tema dell’intreccio e del dialogo tra le culture, prosegue fino al 13 maggio l’esposizione di fiber-art relativa all’ottava edizione del &#8221;Premio Valcellina&#8221;, Concorso internazionale d&#8217;Arte Tessile Contemporanea organizzato e promosso dall&#8217;Associazione Le Arti Tessili di Maniago (PN). In esposizione, all’interno del Museo dell’Arte Fabbrile e delle Coltellerie di Maniago (Pn), 24 opere selezionate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1263" title="La-performance-della-vincitrice-Kirstie-Macleod-che-indossa-la-sua-opera-davanti-al-pubblico" src="http://www.tessereamano.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/La-performance-della-vincitrice-Kirstie-Macleod-che-indossa-la-sua-opera-davanti-al-pubblico-300x198.jpg" alt="Kristie Macleod, performance in occasione apertura Premio Valcellina" width="300" height="198" />Dedicata al tema dell’intreccio e del dialogo tra le culture, prosegue <strong>fino al 13 maggio</strong> <strong>l’esposizione di</strong> <strong>fiber-art</strong> relativa all’ottava edizione del &#8221;<strong>Premio Valcellina</strong>&#8221;, <strong>Concorso internazionale d&#8217;Arte Tessile Contemporanea</strong> organizzato e promosso dall&#8217;<strong><a href="http://www.leartitessili.it/" target="_blank">Associazione Le Arti Tessili</a> </strong>di Maniago (PN).<br />
In esposizione, all’interno del Museo dell’Arte Fabbrile e delle Coltellerie di Maniago (Pn), 24 opere selezionate tra i lavori di <strong>81 giovani creativi provenienti da 20 Paesi.</strong> Tra i lavori in mostra il vincitore del<strong> primo premio del Concorso</strong><strong>,</strong><strong> “Barocco”, stupefacente abito installazione </strong><strong>dal taglio ottocentesco </strong><strong>ricamato dal vivo</strong> <strong>in presenza del pubblico</strong> dall’artista inglese<strong> Kirstie Mac Leod. </strong>(foto <a href="http://www.albertomoretti.it" target="_blank">Alberto Moretti</a>)</p>
<p>E ancora<strong> </strong>in mostra opere <span id="more-1261"></span>di grandi dimensioni, come il <strong>muro tessile </strong>&#8221;<strong>A narrow stripe of mind&#8221; (840 x 168 cm) </strong>dell&#8217;artista indiano <strong>Santanu Das</strong><strong>;</strong> &#8221;<strong>Sulle terre d’ombra</strong>&#8221; dell&#8217;italiana <strong>Claudia Attili,</strong> un patchwork di territori aridi, contigui ma divisi come ritagli di stoffe cuciti insieme in una coperta; “<strong>Da Zabriskie Point di Antonioni o Ben dentro le dune</strong>” della lettone <strong>Zane Kokina</strong>, <strong>vincitrice del secondo premio del concorso</strong>: otto quadri-fotogrammi di tela di dimensioni di 30cm x 30cm, ottenuti con una tecnica mista di disegno, stampa digitale e ricamo a macchina; “<strong>Hari Kujo”, </strong>dell’inglese <strong>Allison Lynn</strong> (<strong>terza classificata</strong>): una sorta di immensa collana fabbricata con tecniche miste e materiali dei più vari, come seta, organza, cotone e poliestere, acciaio, spilli, fili di ferro, porcellana, petali di fiori, giornali, carta carbone, tintura, shibori.  Molte delle opere in concorso sono accompagnate da video o proiezioni, come &#8221;<strong>Memory</strong>&#8221; dell&#8217;artista turco <strong>Yasin Bayrak, </strong>un’installazione di di 2 mq. Alcuni artisti veranno di persona ad installare le loro opere.</p>
<p><strong> </strong>Ad accompagnare l’esposizione principale, <strong>fino al 13 maggio</strong>, ci sarà la <strong>collaterale di Justin Randolph Thompson</strong>, new media artist afroamericano che propone in esposizione “<strong><em>Il Primo Libro Sull’Africa</em></strong><em>”</em>, un’<strong>installazione artistico-musicale</strong> che investiga sul “rapporto a distanza” tra l’Africa e gli Stati Uniti e sull’incarnazione di questo rapporto attraverso la cultura afro-americana. Le sue opere, che saranno ospitate all’interno delle suggestive <strong>ex scuderie di Palazzo d’Attimis</strong>, sono realizzate con frammenti di trapunte americane e rappresentano una serie di alberi genealogici che aspirano ad un territorio ambiguo di tradizioni immaginate, dove gli status symbol urbani sono radicati in creazioni spirituali e  ritualistiche.</p>
<p>Nel nome dell’intreccio e del dialogo tra le culture il <strong>Premio Valcellina</strong> dà ulteriore voce anche a “<strong>Calpesta la Guerra</strong>” <strong>campagna di sensibilizzazione dell’Associazione CooperAction per la promozione della Pace e dei Diritti Umani in Afghanistan</strong>, ospitandone la <strong>mostra di “tappeti di guerra</strong>”, che racconta le tristi vicissitudini afgane di quest’ultimo trentennio, e proponendo in proiezione il <strong>documentario</strong> di Edoardo e Danilo Marino “<strong>Inside Kabul</strong>”, un’altra testimonianza di vita in Afghanistan.</p>
<p><strong>Fino a fine maggio</strong>, inoltre, insieme alle esposizioni di arte tessile saranno proposti numerosi <strong>laboratori</strong>, organizzati con il patrocinio tra gli altri di <strong>Mittelmoda Lab</strong>, con <strong>docenti provenienti da Francia, Ghana, Burkina Faso</strong>, con l’obiettivo di esplorare tecniche tessili di vari Paesi. I workshop spazieranno dalla <strong>sartoria </strong>al <strong>knit </strong>(uncinetto e ferri), dal <strong>batik </strong>al <strong>tie and dye</strong>.</p>
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		<title>Small Size Works &#8211; una mostra in Lituania</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 07:14:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianpaolo Dal Maso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Federica Luzzi ci scrive: Il 13 Aprile 2012 presso il Museo Janina Monuke Marks di Kedainiai in Lituania è stata inaugurata la mostra internazionale di arte tessile contemporanea &#8220;Small Size Works &#8211; Fiber Art from Asia and Europe&#8221;. L&#8217;intenzione delle due curatrici e artiste: Kakuko Ishii e Emy Piret è quella di dare un&#8217;ampia visione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Federica Luzzi</strong> ci scrive:<br />
<img class="alignleft  wp-image-1233" title="Cerimonia Apertura Mostra Small Size Works Lituania" src="http://www.tessereamano.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/opening-ceremony-300x225.jpg" alt="" width="233" height="175" />Il 13 Aprile 2012 presso il Museo <strong>Janina Monuke Marks</strong> di Kedainiai in Lituania è stata inaugurata la mostra internazionale di arte tessile contemporanea &#8220;Small Size Works &#8211; Fiber Art from Asia and Europe&#8221;. L&#8217;intenzione delle due curatrici e artiste: Kakuko Ishii e Emy Piret è quella di dare un&#8217;ampia visione di ciò che concerne la Fiber Art Internazionale. Sono stati selezionati ed invitati 90 artisti provenienti da due diversi continenti: dall&#8217;Asia (Corea del Sud, Giappone, Indonesia, Malesia) e dall&#8217;Europa (Belgio, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Inghilterra, Irlanda, Italia, Lettonia,  Lituania,  Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo,  Romania,  Svizzera ed Ungheria). Artisti che usano fibre e tessili di varia origine, animale o vegetale come la carta oppure sintetiche e che impiegano tecniche non solo tradizionali ma contemporanee e innovative.<br />
<span id="more-1232"></span>La maggior parte delle opere appartiene a ciò che Emy Piret descrive come &#8220;L&#8217;Arte dell&#8217;Essenziale&#8221;: l&#8217;artista esprime se stesso sobriamente con una sola tecnica presentata nella sua implacabile logica, selezionando e utilizzando materiali che sottolineano questa logica. Le curatrici hanno deciso di presentare delle opere anche installative che hanno una dimensione di cm. 50x50x50 cm. dimensione utilizzata raramente in mostre europee di piccolo formato ma invece più comune nei paesi asiatici. A tutti gli artisti è stata data la possibilità di presentare tre opere ciascuno offrendo così al fruitore una totale immersione nel mondo dell&#8217;artista stesso. La mostra è aperta fino al 15 giugno 2012.</p>
<p>e-mail: galerija@jmm-muziejus.lt <a title="Janina Monkute Marks Museum Small Size Works" href="http://www.jmm-muziejus.com/Exhibitions.html" target="_blank">Janina Monkute Marks Museu<br />
m</a></p>
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		<title>Imparare al museo</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 19:03:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eva Basile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tessitura]]></category>
		<category><![CDATA[corsi]]></category>
		<category><![CDATA[musei tessili]]></category>

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		<description><![CDATA[Rendere i Musei degli spazi vivi e coinvolgere in modo attivo la popolazione organizzando attività didattiche, conferenze e visite guidate è diventata una prassi nella vita culturale del nostro paese. Le istituzioni dedicate al tessile non si sottraggono a questo imperativo: molti di essi infatti dedicano ampio spazio ad iniziative ed animazioni, attivando un calendario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/carlos_lorenzo/196451860/" target="_blank"><img class="alignleft  wp-image-1199" title="loom-creativecommons-CarlosLorenzo" src="http://www.tessereamano.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/loom-creativecommons-CarlosLorenzo-300x225.jpg" alt="photo: Carlos Lorenzo, creative commons" width="270" height="203" /></a>Rendere i Musei degli spazi vivi e coinvolgere in modo attivo la popolazione organizzando attività didattiche, conferenze e visite guidate è diventata una prassi nella vita culturale del nostro paese.<br />
Le istituzioni dedicate al tessile non si sottraggono a questo imperativo: molti di essi infatti dedicano ampio spazio ad iniziative ed animazioni, attivando un calendario annuale di incontri che vengono pubblicizzati sul web e sulla stampa locale.<span id="more-1165"></span><br />
Fra questi segnaliamo:</p>
<p>il <strong>Museo della Tappezzeria </strong>di Bologna <a href="http://www.museotappezzeria.it/didattica.htm" target="_blank">www.museotappezzeria.it/didattica.htm</a><br />
il <strong>Museo del Tessuto di Prato</strong> <a href="http://www.museodeltessuto.it/attivita/adulti-e-famiglie" target="_blank">www.museodeltessuto.it/attivita/adulti-e-famiglie</a><br />
il <strong>Museo didattico della Seta </strong>di Como <a href="http://www.museosetacomo.com/attivita.php" target="_blank">http://www.museosetacomo.com/attivita.php<br />
</a>il <strong>Museo dell&#8217;Arte della Lana</strong> di Stia (Arezzo) <a href="http://www.museodellalana.it " target="_blank">http://www.museodellalana.it </a>&gt; museo &gt; informazioni &gt; news/eventi<br />
la<strong> Casa Museo di Palazzo Mocenigo</strong> di Venezia <a href="http://mocenigo.visitmuve.it" target="_blank">http://mocenigo.visitmuve.it </a></p>
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		<title>Feltrosa 2012 &#8211; Biella &#8211; Il Feltro dello Sciamano &#8211; Concorso</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 21:22:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TAM</dc:creator>
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		<description><![CDATA[FELTROSA 2012 &#8211; Il Feltro dello Sciamano, Sulle Orme di Josepf Beyus - come è avvenuto per l&#8217;evento dell&#8217;anno scorso, anche quest&#8217;anno abbiamo deciso di abbinare all&#8217;incontro di FELTROSA, che si svolgerà a Biella, una mostra/evento con azione performativa a cura del Collettivo Duende, gruppo di danza moderna di Bologna, diretto da Annadora Scalone. Cogliamo l&#8217;occasione per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/37684661?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0&amp;color=ff9933" frameborder="0" width="549" height="309"></iframe></p>
<p><a title="FELTROSA 2012 - website" href="http://www.feltrosa.com/" target="_blank"><strong>FELTROSA 2012 &#8211; Il Feltro dello Sciamano, Sulle Orme di Josepf Beyus</strong></a> - come è avvenuto per l&#8217;evento dell&#8217;anno scorso, anche quest&#8217;anno abbiamo deciso di abbinare all&#8217;incontro di FELTROSA, che si svolgerà a Biella, una mostra/evento con azione performativa a cura del <strong>Collettivo Duende</strong>, gruppo di danza moderna di Bologna, diretto da Annadora Scalone.</p>
<p>Cogliamo l&#8217;occasione per ricordare che il bando per partecipare alla selezione si trova al seguente indirizzo: <a title="Scarica il bando in formato PDF - Acrobat Reader" href="http://www.feltrosa.com/images/downloads/feltro_dello_sciamano.pdf" target="_blank">BANDO del Concorso &#8220;Il Feltro dello Sciamano &#8211; Sulle Orme di Joseph Beuys&#8221;</a></p>
<p><span id="more-1047"></span></p>
<p>I lavori saranno messi in mostra presso <a title="Biella the Wool Company - BIELLA" href="http://www.biellathewoolcompany.it/dnn/" target="_blank">Biella the Wool Company</a> a Miagliano (BI) fino al 13 ottobre 2012.<br />
L&#8217;inaugurazione avrà luogo sabato 19 maggio alle ore 17,30.</p>
<ul>
<li>Non vi sono limiti al numero di lavori presentati da ogni partecipante. <strong>La partecipazione è gratuita</strong>.</li>
<li>Ogni lavoro deve essere proposto alla giuria esaminatrice tramite due foto di buona qualità, in formato jpg. Queste foto potranno essere utilizzate dagli organizzatori per la promozione dell&#8217;evento.</li>
<li>I lavori saranno selezionati da una giuria appositamente convocata.</li>
<li>Le foto dovranno pervenire via email entro il 10 aprile 2012</li>
</ul>
<p><cite title="Joseph Beuys parla del valore dell'attività artistica" lang="Italian"> È impossibile un&#8217;attività artistica senza una presa di coscienza con la natura. (&#8230;). È per questo che in tutte le mie azioni cerco di far prendere coscienza all&#8217;uomo delle sue possibilità creative, le uniche che gli possono dare la libertà. Cerco di collegarlo verso il basso con la terra, la natura, le bestie, che hanno un posto importante nelle mie azioni; e verso l&#8217;alto, con gli spiriti.&#8221; &#8211; Joseph Beuys</cite></p>
<p>Video girato in occasione di Feltrosa 2011 &#8211; lavori di <strong>Margherita Righini</strong>, sullo sfondo installazione di <strong>Irene Prendin</strong>.</p>
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		<title>Diana Vreeland after Diana Vreeland</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 18:41:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianpaolo Dal Maso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
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		<description><![CDATA[La mostra Diana Vreeland After Diana Vreeland, curata da Judith Clark  e Maria Luisa Frisa, è la prima grande mostra &#8211; dopo la retrospettiva curata da Richard Martin e Harold Koda nel 1993 al Metropolitan &#8211; che riflette sulla complessità del lavoro della Vreeland, individuando gli elementi della sua grammatica. In questa direzione il titolo sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1038" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.tessereamano.it/diana-vreeland-after-diana-vreeland/13_g-3/" rel="attachment wp-att-1038"><img class="size-thumbnail wp-image-1038 " title="13_G" src="http://www.tessereamano.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/03/13_G2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Diana Vreeland fotografata da Richard Avedon</p></div>
<p>La mostra <strong><em>Diana Vreeland After Diana Vreeland</em></strong>, curata da Judith Clark  e Maria Luisa Frisa, è la prima grande mostra &#8211; dopo la retrospettiva curata da Richard Martin e Harold Koda nel 1993 al Metropolitan &#8211; che riflette sulla complessità del lavoro della Vreeland, individuando gli elementi della sua grammatica. In questa direzione il titolo sta ad indicare la necessità oggi di decontestualizzare i pezzi che compongono la sua caleidoscopica carriera per riconnetterli in una nuova lettura interpretativa. La mostra cerca di restituire il magnifico incedere con cui la Vreeland ha attraversato la moda del Novecento prima negli anni di &#8220;Harper&#8217;s Bazaar&#8221; e &#8220;Vogue&#8221; poi nel suo ruolo di special consultant per il Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York: non solo un percorso<span id="more-1024"></span>fra gli abiti più rappresentativi che hanno animato le mostre realizzate da Vreeland al Met, ma una vera e propria riflessione sul contributo museografico di Diana Vreeland alle mostre di moda e al fashion curating.</p>
<div id="attachment_1025" class="wp-caption alignright" style="width: 212px"><img class=" wp-image-1025 " title="07_G" src="http://www.tessereamano.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/03/07_G-253x300.jpg" alt="" width="202" height="240" /><p class="wp-caption-text">Costumi fotografati da Keith Trumbo</p></div>
<p>La Mostra non si limita a mettere in scena i vestiti, ma mette in cortocircuito il tempo, gli oggetti e la loro aura, esplicitando come la moda sia un fenomeno complesso e un dispositivo potente per interpretare gusti e tendenze del tempo. A Palazzo Fortuny, per la prima volta in Italia, si potranno ammirare abiti che appartengono alla storia della moda, preziosi esemplari che hanno segnato la moda novecentesca provenienti da Musei e da prestigiose collezioni private e archivi aziendali.<br />
Saranno inoltre in mostra i numeri di &#8220;Harper&#8217;s Bazaar&#8221; e &#8220;Vogue&#8221; cataloghi  libri usciti in occasione delle mostre curate da lei e che riflettono la capacità di Diana Vreeland di intercettare e anticipare gusti e tendenze: &#8220;style guru&#8221;, appunto come l&#8217;ha definita Suzy Menkes in un articolo del 1997. (tratto dalla scheda di presentazione della mostra).</p>
<p>Diana Vreeland after <strong>Diana Vreeland </strong>Venezia Palazzo Fortuny S.Marco San Luca<br />
10 Marzo &#8211; 25 giugno 2012 <a title="Diana Vreeland" href="http://www.DianaVreeland.com" target="_blank">DianaVreeland.com</a> <a title="Mostre in programma a Palazzo Fortuny" href="http://www.visitmuve.it/it/mostre/mostre-in-programma/2012/02/3676/primavera-a-palazzo-fortuny/" target="_blank">www.visitmuve.it</a></p>
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		<title>Black Shell sculture di Federica Luzzi</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 07:10:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianpaolo Dal Maso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[arte tessile]]></category>
		<category><![CDATA[Federica Luzzi]]></category>

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		<description><![CDATA[Federica Luzzi espone a Roma presso la Galleria Arti e Pensieri sculture appartenenti al ciclo Black Shell, avviato nel 2001. L&#8217;Artista ha cominciato la sua attività scolpendo elementi in legno di tiglio, noce, pero; poi si è occupata di tessitura intrecciando fibre vegetali al telaio verticale, per associare infine elementi di legno scolpito e levigato alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="wp-image-962 alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; margin-left: 5px; margin-right: 5px; border-width: 0px;" title="Federica Luzzi, detail2" src="http://www.tessereamano.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Federica-Luzzi-dectail2-197x300.jpg" alt="Back Shell - scultura tessile di Federica Luzzi" width="95" height="142" /></p>
<p><strong>Federica Luzzi</strong> espone a Roma presso la Galleria Arti e Pensieri sculture appartenenti al ciclo <strong>Black Shell,</strong> avviato nel 2001.</p>
<p>L&#8217;Artista ha cominciato la sua attività scolpendo elementi in legno di tiglio, noce, pero; poi si è occupata di tessitura intrecciando fibre vegetali al telaio verticale, per associare infine elementi di legno scolpito e levigato alla tessitura.<br />
Tutto il procedimento operativo dell&#8217;artista possiede un significato ecologico: a cominciare dalla fascinazione subita da parte dei semi e dei baccelli delle piante: minuscole e affascinanti meraviglie della natura.<br />
Sculture come involucro; sculture addirittura come vestiti che l&#8217;artista indossa, e che, più che alla nostra, riescono congeniali ed eloquenti alla cultura orientale.<span id="more-961"></span><br />
Anche il sistematico ricorso al monocromo nero riveste molteplici valenze: ha un significato &#8220;tecnico&#8221; in quanto accentua il valore plastico e di texture di superficie delle opere, ma rimanda pure alla fase iniziale del processo alchemico e alla Terra madre perennemente fertile, senza dimenticare che se<br />
in Occidente il nero è il colore del lutto, tale associazione non è univoca, in quanto, nelle culture orientali, questo significato è affidato alla cromia antitetica, il bianco. (dalla prefazione di Carlo Fabrizio Carli).</p>
<p><strong>Black Shell</strong> sculture di <strong>Federica Luzzi</strong> presso <strong>Galleria Arti e Pensieri</strong> Via Ostilia 3A <strong>Roma</strong> dall&#8217;8 marzo al 31 marzo 2012. Apertura da Giovedì a Sabato dalle 16.00 alle 20.00 Inaugurazione  8 Marzo alle ore 18.00 cell. 3396100856 e-mail: artepensieriroma@libero.it (per appuntamenti fuori orario)</p>
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		<title>Il feltro dello sciamano</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 00:22:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eva Basile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Feltro]]></category>
		<category><![CDATA[Feltrosa]]></category>
		<category><![CDATA[Incontri / Mostre-mercato / Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Feltrosa 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Joseph Beuys]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[teatro danza]]></category>

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		<description><![CDATA[Feltrosa, l&#8217;annuale conferenza sull&#8217;arte del feltro che Coordinamento Tessitori organizza ogni anno, ospiterà anche quest&#8217;anno un&#8217;esposizione. Avuta la disponibilità da parte di Annadora Scalone, coreografa e danzatrice che anima il bolognese Collettivo Duende, abbiamo cercato un tema che stimolasse artisti ed artigiani del feltro a creare degli abiti scultura, degli arredi scenici o degli elementi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="wp-image-787 alignleft" title="poster_sciamano" src="http://www.tessereamano.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/poster_sciamano-212x300.jpg" alt="Il Feltro dello Sciamano - Bozza del poster" width="172" height="243" /><strong><a href="http://www.feltrosa.com/" target="_blank">Feltrosa</a></strong>, l&#8217;annuale conferenza sull&#8217;arte del feltro che Coordinamento Tessitori organizza ogni anno, ospiterà anche quest&#8217;anno un&#8217;esposizione.<br />
Avuta la disponibilità da parte di <strong>Annadora Scalone</strong>, coreografa e danzatrice che anima il bolognese <strong>Collettivo Duende</strong>, abbiamo cercato un tema che stimolasse artisti ed artigiani del feltro a creare degli abiti scultura, degli arredi scenici o degli elementi indossabili per un&#8217;azione di teatro danza appositamente pensata per l&#8217;occasione. Un evento prezioso ed effimero, che verrà documentato in video.</p>
<p style="text-align: left;">Solo alcuni degli abiti potranno essere usati per la performance: uno per danzatore, gli altri costituiranno una mostra che resterà allestita presso la sede del Consorzio <strong><a href="http://www.biellathewoolcompany.it/dnn/" target="_blank">Biella The Wool Company</a></strong> per tutta la durata dell&#8217;estate <span id="more-784"></span>e che si concluderà il 13 di Ottobre.</p>
<p style="text-align: left;">La visita da parte Cristiana Di Nardo e di chi scrive alla mostra <strong><a href="http://www.perugiacittamuseo.it/it/beuys-e-lo-sciamano-estasi,-rito-e-arte-.html" target="_blank">Beuys e lo sciamano estasi, rito e arte</a></strong>, allestita al Palazzo della Penna di Perugia ha fornito il primo spunto.<br />
La poetica del maestro tedesco è quanto di più attuale si possa immaginare: un impegno da parte dell&#8217;artista per la creazione di una società più equa ed attenta verso le <strong>necessità spirituali dell&#8217;uomo</strong> e una riflessione attenta sul<strong> rapporto uomo/natura</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Una descrizione ampia si trova stampata nel numero 4/2011 di TessereAMano e alla pagina <a href="http://www.feltrosa.com/index.php/feltrosa-2012/i-programmi/mostre.html" target="_blank">www.feltrosa.com/index.php/feltrosa-2012/i-programmi/mostre.html</a>, dove è possibile scaricare una versione pdf da allegare alla spedizione del manufatto.<br />
E&#8217; possibile <strong>aderire entro il 10 Aprile</strong> inviando foto di buona qualità, la giuria si riunirà pochi giorni dopo.</p>
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		<title>Stamperia Bertozzi &#8211; Gambettola &#8211; Feltrosa 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 21:59:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TAM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Feltrosa]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Gambettola]]></category>
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		<category><![CDATA[Stamperia Bertozzi]]></category>
		<category><![CDATA[Vanna Romualdi]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione di Feltrosa 2011,  abbiamo incontrato Pierpaolo Bertozzi della Stamperia BERTOZZI di Gambettola, che ci mostra nel video, come ancora oggi si stampino a mano, con matrici in legno, i tessuti in cotone della tradizione contadina. La famiglia Bertozzi continua con passione a tramandare e ad aggiornare il proprio repertorio, mettendo a confronto generazioni diverse e differenti approcci alla pratica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/22935746?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0&amp;color=ff9933" frameborder="0" width="549" height="309"></iframe></p>
<p>In occasione di <a title="Photogallery FELTROSA 2011" href="http://feltrosa.com/index.php/photogallery.html" target="_blank">Feltrosa 2011</a>,  abbiamo incontrato Pierpaolo Bertozzi della <a title="Stamperia BERTOZZI" href="http://www.stamperiabertozzi.it/" target="_blank">Stamperia BERTOZZI</a> di Gambettola, che ci mostra nel video, come ancora oggi si stampino a mano, con matrici in legno, i tessuti in cotone della tradizione contadina.</p>
<p><span id="more-753"></span></p>
<p>La famiglia Bertozzi continua con passione a tramandare e ad aggiornare il proprio repertorio, mettendo a confronto generazioni diverse e differenti approcci alla pratica della stampa, inoltrandosi in mercati nuovi, senza però snaturarsi, bensì evolvendo e cercando di incontrare il gusto moderno.</p>
<p>Anche questo incontro, utile a noi curiosi del tessile per mettere assieme un quadro di conoscenze il più possibile diversificato, è stato possibile grazie al contributo della prof. <strong>Vanna Romualdi</strong>.</p>
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		<title>Mostra di Teodolinda Caorlin</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 04:23:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianpaolo Dal Maso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[arazzi]]></category>
		<category><![CDATA[arte tessile]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Mocenigo]]></category>
		<category><![CDATA[Teodolinda Caorlin]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[Presso il Museo di Palazzo Mocenigo &#8211; Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume dal 14 Gennaio al 13 Marzo 2012 è allestita una mostra personale di Teodolinda Caorlin. L&#8217; artista veneziana espone le sue opere recenti fra cui spicca Animula vagula blandula, una nuova istallazione composta da otto arazzi di grandi dimensioni in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tessereamano.it/mostra-di-teodolinda-caorlin/01-gola-sm/" rel="attachment wp-att-720"><img class=" wp-image-720 alignleft" style="margin-right: 5px;" src="http://www.tessereamano.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/01.-GOLA-sm-187x300.jpg" alt="Teodolinda Caorlin - La gola" width="145" height="233" /></a>Presso il Museo di Palazzo Mocenigo &#8211; Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume dal 14 Gennaio al 13 Marzo 2012 è allestita una mostra personale di <strong>Teodolinda Caorlin.</strong></p>
<p>L&#8217; artista veneziana espone le sue opere recenti fra cui spicca <em>Animula vagula blandula<strong>, </strong></em>una nuova istallazione composta da otto arazzi di grandi dimensioni in cui sono rappresentati al femminile, secondo il particolare stile esecutivo dell&#8217;artista (ad intrecci a tela e gobeline su ordito libero) i sette &#8220;vizi&#8221; per eccellenza: <em>Superbia, Avarizia, Lussuria, Invidia, Gola, Ira, Accidia</em> cui si aggiunge la <em>Paura, </em>quasi come loro inevitabile conseguenza.</p>
<p>Fino al 29 febbraio continua, in contemporanea,  la mostra: <em>L&#8217;eleganza in Esilio  - tra moda e costume il tempo di Djagilev</em> , una rassegna di vestiti, costumi ed accessori di scena di importanti balletti ed opere russe, realizzati da sarti russi emigrati a Parigi ed in altre importanti città europee ed americane negli anni venti del secolo scorso.</p>
<p>Palazzo Mocenigo, Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume a Venezia S.Croce 1992</p>
<div>Apertura al pubblico 14 gennaio &#8211; 13 marzo 2012</div>
<div>Orario: 10/16 (biglietteria 10/15.30 chiuso lunedì)</div>
<div>Info: call center 848082000 dall&#8217;Italia +3904142730892 (dall&#8217;estero) e-mail: info(at)fmcvenezia.it</div>
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		<title>Mostra di Ghersi a Roma</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 15:09:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eva Basile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Tessitura]]></category>
		<category><![CDATA[arazzi]]></category>
		<category><![CDATA[arte tessile]]></category>
		<category><![CDATA[Facoltà di Tessere]]></category>
		<category><![CDATA[Luciano Ghersi]]></category>
		<category><![CDATA[Porchiano del Monte]]></category>
		<category><![CDATA[tappeti]]></category>
		<category><![CDATA[tessitura]]></category>

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		<description><![CDATA[La mostra personale di Lucidano Ghersi Tessere in grande, Tessere tutto è stata inaugurata ieri 9 febbraio presso il St.Stephen&#8217;s Cultural Center Foundation in Viale Aventino, 17 a Roma, alla presenza di un pubblico attento di appassionati ed addetti. “ Nella sua lunga carriera, Luciano Ghersi ha tessuto di tutto: lana, seta, canapa, oro, ferri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-thumbnail wp-image-696 alignright" title="Ghersi" src="http://www.tessereamano.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Ghersi-150x150.jpg" alt="Tappeto in polietilene di Luciano Ghersi 2012" width="150" height="150" />La mostra personale di <strong>Lucidano Ghersi<em> Tessere in grande, Tessere tutto</em></strong> è stata inaugurata ieri 9 febbraio presso il St.Stephen&#8217;s Cultural Center Foundation in Viale Aventino, 17 a Roma, alla presenza di un pubblico attento di appassionati ed addetti.<br />
“ <em>Nella sua lunga carriera, Luciano Ghersi ha tessuto di tutto: lana, seta, canapa, oro, ferri vecchi, antiche pagine, filo spinato. Oltre al corpo e alla macchina, che resta sempre un telaio a mano, pure la materia prima ha la sua parte nei segni della tessitura.</em><br />
<em> Le opere presentate a Roma sono sostanzialmente <strong>arazzi da appendere a muro</strong> e hanno dimensioni varie, da 12 cm a 3 metri ed oltre. </em><span id="more-689"></span><em>Questi mini e maxi arazzi sono realizzati soprattutto con<strong> materiali di recupero</strong>: carta di libri antichi, stoffe pregiate e campionari di alta moda, imballaggi di plastica, reti da pesca, calzerotti di lana, cravatte e ferri vecchi. Ormai è una moda, ma Ghersi ricicla i rifiuti di plastica da quasi 20 anni ed oggi è preoccupato per la prossima estinzione del polietilene</em>.“</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-699" title="Ghersi2" src="http://www.tessereamano.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Ghersi2-212x300.jpg" alt="Luciano Ghersi presenta la mostra" width="212" height="300" />Invitato dai presenti ad introdurre personalmente la mostra ha informato, nel suo gramelot inglese colorito ma comprensibile, circa il suo modo di vedere il lavoro del tessitore e dell’artista. All’ingresso della sala sono affissi dei pannelli fotografici che lo mostrano intento alla tessitura su diversi telai, quello verticale da tappeti e quello contadino orizzontale. Da qui ha preso spunto per descrivere il diverso modo di operare, per aggiunta di punti &#8211; o di pixel , come ha spiegato con una similitudine comprensibile a tutti – o per aggiunta di righe orizzontali e come la figurazione nasca dal modo di procedere nel lavoro, piuttosto che da un progetto precostituito.<br />
Mostra aperta dal 10 al 17 febbraio e dal 27 febbraio al 2 marzo</p>
<p>Più informazioni su <a href="http://porchiano.blogspot.com/" target="_blank">http://porchiano.blogspot.com/</a></p>
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