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Velieri, grandi storie di mare

Il soffio del vento che gonfia le vele, la brezza e il profumo del mare, pirati, bucanieri, corsari, mari sconosciuti e isole custodi di favolosi tesori; ma anche le grandi esplorazioni alla scoperta dell’ignoto e alla ricerca di nuove terre e di nuove culture per soddisfare il desiderio di conoscenza insito nell’uomo e, non ultimo, per ampliare i commerci e renderli sempre più lucrosi.

Leggende e storia si intrecciano nella nostra mente sollecitata dalla mostra ”VELIERI grandi storie di MARE” aperta fino al 16 settembre 2018 presso la Fondazione Culturale Hermann Geiger a Cecina (Livorno). “Racconta le imprese di alcune celebri navi del passato, dalla Golden Hind alla Victory, dalla Santa Maria  all’Endeavour,

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Fiber Art a Spoleto

Si è inaugurata sabato 7 e sarà visitabile fino al 31 luglio a Spoleto, Figurazioni Musicali, la mostra curata da Giuseppina Caldarola per la stagione estiva della sua Officina d’Arte e Tessuti, galleria che si affaccia al n° 6 della centralissima via Plinio il Giovane.

Apre la mostra Canti di Rivolta e Libertà di Cristina Mariani, affrontato alle Scale cromatiche di Giulia Carioti.

Nella stanza successiva Continua a leggere

Il Montefeltro e l’Oriente Islamico

Morte di Achille Arazzo da una serie della storia della caduta di Troia. Manifattura franco-fiamminga c. 1470-1485. Lana e seta.

Il Montefeltro e l’Oriente Islamico: Urbino, 1430-1550. Il Palazzo ducale tra Occidente e Oriente.
È questo il titolo della mostra che dal 23 giugno al 30  settembre 2018 rievoca la raffinata e complessa cultura che caratterizzò Urbino nel periodo rinascimentale e che fa rivivere ai visitatori con gli stessi oggetti, o con oggetti simili a quelli che un tempo arredavano i maestosi saloni, il gusto e il fasto del Palazzo dei Signori di Montefeltro.

Il direttore della Galleria Nazionale delle Marche, Continua a leggere

L’Epoca Fiorucci rivive a Venezia

 

Il piano terra di Cà Pesaro

Il Museo di Cà Pesaro a Venezia ha in parte modificato il suo look in sintonia con la mostra dedicata alla figura di Elio Fiorucci ed agli articoli di moda ed accessori da lui progettati, aperta al 2° piano del Palazzo fino al 6 Gennaio 2019.

Si tratta di un importante sforzo per indagarne l’attività cercando di immergerci non solo sui prodotti realizzati ma, direttamente, nell’atmosfera e negli ambienti creati dagli architetti e dagli artisti che con lui hanno collaborato.

Il critico d’arte Gillo Dorfles introduce la sua carica innovativa in una conversazione con Aldo Colonetti del 3 Febbraio 2018:

“…le merci per Fiorucci non sono soltanto prodotti, rappresentano valori, pensieri, relazioni, modi di vivere, e proprio in questo risiede la ragione della ‘permanenza’ del suo lavoro, indipendentemente dal periodo storico e dal consumo degli stili, perché essere attuali vuol dire far prevalere il ruolo del ‘soggetto pensante’ rispetto al risultato empirico.

Si potrebbe affermare che Fiorucci ha fatto in modo che tutta la sua attività creativa non si consumasse nel proprio tempo ma via via acquisisse una sorte di potere ‘ermeneutico’ infinito…”

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Un compleanno speciale

La freccia

Un compleanno speciale è quello che Lidia Predominato ha festeggiato all’interno della Galleria Sinopia a via dei Banchi Nuovi 21/b. Un compleanno con tanti amici, contornata dalle opere che saranno esposte sino al 18 giugno a Roma. Nata a Trieste, vive e lavora  a Roma.

In questa personale, Lidia ci presenta opere legate alla Fiber art in cui è presente la ricerca e l’impegno personale nel manifestare e riflettere sul proprio mondo. Sono opere diverse, e ognuna racconta una storia. Tra le opere recenti  Rags/Cencionedel 2017  realizzata con materiali tessili riciclati, si rifà al “cencio”, stendardo che nel Palio di Siena viene donato al vincitore. Fontana Pop Fibersempre del 2017, dove i giochi d’acqua si solidificano in un getto policrono. Continua a leggere

Maria Monaci Gallenga – Arte e moda tra le due guerre

Alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, a Roma, si è aperta dal 17 aprile al 3 giugno 2018 la mostra dedicata all’opera di Maria Monaci Gallenga che ha segnato un periodo di grande fortuna per la moda e le arti applicate italiane, la mostra espone circa ottanta opere. Vi sono esposti fotografie, disegni e bozzetti, accanto abiti spettacolari, dipinti, sculture, vetri ceramiche, arazzi, lavori in ferro battuto.
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Retrospettiva di Sandra Marconato

A due anni dalla scomparsa, a Padova, fino al 20 Maggio 2018, una bella mostra consente di ripercorrere il cammino artistico e la multiforme ricerca di Sandra Marconato ((1927 – 2016); la sede è quella dei Musei Civici agli Eremitani, in pieno centro storico di Padova, nei pressi della Cappella degli Scrivegni.

Dalle note biografiche, collocate all’entrata della mostra, ne ripercorriamo il percorso: nasce a Padova ma a cinque anni si trasferisce a Venezia con la famiglia e successivamente  Continua a leggere

Arabesques e Antonio Ratti a Roma

Arabesques. Antonio Ratti, il tessuto come arte è il titolo della mostra che dal Palazzo Te a Mantova si è riproposta, riadattandola, dal 14 Marzo al 20 Maggio  nelle grandi Aule  delle Terme di Diocleziano a Roma . L’itinerario della mostra si sviluppa in un dialogo serrato tra tessuti  antichi e moderni e arte contemporanea. Quindici sono le opere, tra istallazioni e video degli artisti presenti. Continua a leggere

Katagami e katazome: una mostra a Venezia

Abito

Presso il Museo di Palazzo Mocenigo a piano terra nella White room fino al 22 Aprile 2018 è possibile visitare questa mostra che illustra una tecnica di tintura e stampa dei tessuti giapponesi.
Katagami – da Kata forma e Kami carta – è il termine che identifica le maschere di carta ritagliata a mano, utilizzate per tingere i tessuti con la tecnica della riserva.
La mostra permette di apprezzare l’incredibile precisione nella loro esecuzione  affidata ad artigiani artisti con delle vere e proprie specializzazioni in aree del Giappone. Continua a leggere

Occupy Lottozero

Entrando trovo un lavoro appeso sulla mia destra: un doppio guscio in forma antromorfa. Al lato è istallato un ampio arazzo in patchwork colorato, mi ricorda il foulard che Emilio Pucci dedicò al Battistero di Firenze: architetture simili, questo però è il profilo di Prato, è il capolavoro del Sangallo, Santa Maria delle Carceri!

Supero un tappeto di piastrelle bianche dipinte  ed attraverso un portale tessile: mi trovo nell’ampia sala, nella fucina in cui si è svolta Occupy Lottozero. Alle pareti e sui tavoli schizzi, esercitazioni, foto, appunti… artefici di tutto questo sono due ragazzi molto giovani, appena diplomati, che si sono conosciuti a scuola e che si amano di quell’amore totale e fusionale che solo i giovanissimi sanno vivere: una fusione di intenti, sentimenti, corpi nel quale si è certi che la volontà dell’uno possa muovere la mano dell’altro. Continua a leggere